Bienvenido. Se trata de «Aurora» del pintor surrealista Salvador Dalí, de 1948.

“Si un huevo se rompe por una fuerza externa, la vida se acaba. Si un huevo se rompe por una fuerza interna, comienza una vida. Las grandes cosas siempre empiezan desde dentro ».

En el centro, un huevo enorme ocupa casi toda la escena. En el arte, el huevo está asociado con la representación de la vida y su ciclo y, en la religión cristiana, con el renacimiento y resurrección de Cristo. Un objeto simple que para el artista representa la vida intrauterina, una vida que renace de la vida misma, recuerda la infancia y es un símbolo del amor, a menudo se repite en las obras de Dalí. También simboliza la posibilidad de convertirse en otra cosa, de evolucionar. El huevo se parte y se ve la yema que se convierte en sol, cuyos rayos iluminan las nubes del cielo y el contexto del cuadro. El sol parece salir del mar, presagia un día brillante. Un futuro brillante siempre se basa en un pasado negro desactualizado.

Hay una batalla entre la yema y la cáscara, la luz y la oscuridad. Las dos mitades del caparazón están sostenidas por grandes andamios, similares a las telarañas que aprisionan. Sobre ellos, varios personajes en el trabajo representan a aquellos que se oponen a la luz, la vida y el trabajo para mantener en pie las estructuras del mal.

En tu vida intenta descubrir el sol que genera nuevas posibilidades, que rompe las cáscaras que te aíslan y no te permiten vivir plenamente. ¿Quién puede ser el que te ayude a romper la oscuridad del mal y la muerte? El trabajo de Dalí infunde esperanza porque sugiere que el mal ya no es la última palabra. Hay un Sol esperando tu consentimiento para iluminar tu vida. Y no solo eso, porque el sol además de iluminar, calienta, nutre, te da lo que necesitas para vivir y ser feliz. En primer plano, un hombre abandona el barco y se dirige a tierra firme. Puede afrontar la vida que le espera con determinación, tiene el sol detrás de él que lo ilumina y lo sostiene. Está libre de los fantasmas del pasado, al que alude el mar, que siempre tiene una connotación negativa en el arte, ya que es insidioso, cambiante, peligroso. El surrealista Dalí sabe que el hombre lleva dentro los peores fantasmas y, a menudo, tiene que librar una lucha titánica contra ellos. El presente es mucho más hijo del pasado que del futuro. Los fantasmas están resucitando constantemente y no te permitirán vivir. A veces pasan los años y te quedas atascado en tu pasado. Una imagen negativa que tienes de ti mismo que proviene de los primeros años de vida puede ser perjudicial para una existencia satisfactoria. Es terrible vivir con la sensación de no ser amado. A veces vives con la angustia de que otros solo vean la fealdad en ti y esta mirada es insoportable. Esta ansiedad a veces te empuja a escapar a un mundo falso, hecho de sueños y fantasías, porque es más cómodo. Pero cuando regresas al mundo real es el infierno, te sientes frustrado, rechazado, excluido. Creo que algunas formas de enfermedades comunes hoy en día son una defensa contra esta angustia. Para salir de todo esto, necesitas una mano extendida, una mirada, una cara. Es decir, un Sol que te ayuda a recuperar la confianza, la estima, una imagen positiva de ti mismo y que te susurra al oído: “Eres preciosa a mis ojos, porque eres digna de estima y te amo. ¡No recuerdes más las cosas pasadas, no pienses más en las cosas antiguas! Aquí estoy haciendo algo nuevo: ahora mismo brota, ¿no te das cuenta? También abriré un camino en el desierto, llevaré ríos a la estepa. Yo soy el Señor, fuera de mí no hay salvador ". En el fondo de nuestro corazón, más profundo que cualquier herida, todos tenemos un hijo que busca ternura y atención. ¡A ti la tarea decisiva de buscar el sol para suplir esta necesidad vital! Gracias por tu atención.

Benvenuto. Ti presento «Aurora» del pittore surrealista Salvador Dalì, del 1948.

«Se un uovo viene rotto da una forza esterna, la vita finisce. Se un uovo viene rotto da una forza interna, una vita inizia. Le grandi cose iniziano sempre da dentro».

Al centro un enorme uovo occupa quasi tutta la scena. Nell’arte l’uovo viene associato alla rappresentazione della vita e del suo ciclo e, nella religione cristiana alla rinascita e resurrezione di Cristo. Nelle opere di Dalì ricorre spesso, oggetto semplice che per l’artista rappresenta la vita intrauterina, vita che rinasce dalla vita stessa, richiama l’infanzia ed è simbolo di amore. Inoltre simboleggia la possibilità di diventare qualcos’altro, di evolversi. L’uovo è spaccato e si vede il tuorlo che diventa un sole, i cui raggi rischiarano le nuvole del cielo e il contesto del dipinto. Il sole sembra sorgere dal mare, preannuncia una giornata luminosa. Un futuro luminoso si basa sempre su un passato nero superato.

C’è una battaglia tra tuorlo e guscio, luce e tenebre. Le due metà del guscio sono tenute da grosse impalcature, simili a ragnatele che imprigionano. Sopra di esse vari personaggi al lavoro rappresentano chi si oppone alla luce, alla vita e opera per tenere in piedi le strutture di male.

Nella tua vita prova a scoprire il sole che genera nuove possibilità, che spacca i gusci che ti isolano e non ti permettono di vivere in pienezza. Chi può essere colui che ti aiuta a spezzare le tenebre del male e della morte? L’opera di Dalì infonde speranza perché ti suggerisce che il male non è più l’ultima parola. C’è un Sole che aspetta il tuo consenso per spargere luce nella tua vita. E non solo, perchè il sole oltre a illuminare, riscalda, nutre, ti dona ciò che necessiti per vivere ed essere felice. In primo piano un uomo lascia la barca e si avvia verso la terra ferma. Può affrontare la vita che lo attende con determinazione, ha il sole alle spalle che lo illumina e sostiene. È libero dai fantasmi del passato, allusi dal mare che nell’arte ha sempre una connotazione negativa, in quanto insidioso, mutevole, pericoloso. Il surrealista Dalì sa che i peggiori fantasmi l’uomo li porta dentro, e spesso deve intraprendere una lotta titanica contro di essi. Il presente è molto più figlio del passato che del futuro. I fantasmi risorgono continuamente e non ti permettono di vivere. A volte passano gli anni e rimani invischiato nel tuo passato. Un immagine negativa che hai di te che viene dai primi anni della vita può essere nociva per un’esistenza soddisfacente. È terribile vivere con la sensazione di non essere amati. Talvolta vivi con l’angoscia che gli altri vedano solo il brutto che c’è in te e questo sguardo è insopportabile. Quest’ansia a volte ti spinge a fuggire in un mondo falso, fatto di sogni e fantasie, perché è più confortevole. Ma quando ritorni nel mondo reale è un inferno, ti senti frustrato, rifiutato, escluso. Credo che alcune forme di malattie diffuse oggi siano una difesa da questa angoscia. Per uscire da tutto questo c’è bisogno di una mano tesa, uno sguardo, un volto. In altre parole un Sole che ti aiuti a ritrovare fiducia, stima, un’immagine positiva di te stessa e che ti sussurri all’orecchio: «Tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo. Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa. Io sono il Signore, fuori di me non v’è salvatore». Nel fondo al cuore, più in fondo di ogni ferita, tutti abbiamo un bambino che cerca tenerezza e attenzione. A te il compito decisivo di cercare il Sole che colmi questo bisogno vitale! Grazie per la tua attenzione.

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